Nocciole | Eurocompany srl

Nocciole

 

 

 

 

Origini e cenni botanici

 

Il nocciolo è stato tra i primi fruttiferi utilizzati e poi coltivati dall’uomo per soddisfare le proprie esigenze alimentari: la sua comparsa nell’area del Mediterraneo e dei Balcani risale alla preistoria, si tratta di una delle principali specie arboree che hanno colonizzato le terre emerse dopo l’ultima glaciazione (10000 anni fa), quindi molto prima dell’olivo e della vite. Il nocciolo ha trovato ampia diffusione allo stato selvatico in Europa e nel Nord America, raggiungendo tra la frutta in guscio un’importanza a livello mondiale che per produzione è seconda solo a quella del mandorlo e del noce. L’approfondimento delle tecniche di coltivazione e di propagazione è avvenuto fin dal IV secolo a.C., ma la coltivazione e la diffusione delle varietà più interessanti ai fini produttivi e commerciali è avvenuta solo dopo il 1900, quando cominciò ad essere coltivato in maniera intensiva.

I fiori maschili possiedono quattro stami che cominciano a formarsi durante la tarda estate, quindi maturano al termine dell’inverno seguente, molto prima della comparsa delle foglie.

 

Paesi produttori

 

La Turchia, con circa 800 mila tonnellate, è il primo produttore mondiale (oltre 70%) e il prezzo di riferimento internazionale delle nocciole dipende direttamente dalle fluttuazioni produttive e dalle esportazioni di questo paese. L’Italia è il secondo produttore, con oltre 110 mila tonnellate.

I maggiori utilizzatori di nocciole sono gli Svizzeri (2 kg/persona/anno), che le utilizzano come ingrediente per il cioccolato. Le più estese coltivazioni corilicole sono localizzate in Turchia, Italia e Spagna, rispettivamente con 379.000, 68.348 e 22.600 ettari nel 2005; tali superfici costituiscono complessivamente oltre l’85% dei noccioleti mondiali.

 

Nocciole Italia

 

A livello nazionale la coltivazione di nocciole si localizza essenzialmente in Campania, principale produttore con il 42% della produzione nazionale, nel Lazio (33%), in Piemonte (12,5%) ed in Sicilia (10%).

 

CURIOSITA'

 

Apprezzato dai greci e dai romani per i frutti nutrienti, il nocciolo era ritenuto una pianta dalle doti benefiche o addirittura magiche, tanto che è stato frequentemente associato al mistero e al soprannaturale: infatti la bacchetta degli dei, quella usata per la ricerca dell’acqua nel sottosuolo, quella per l’individuazione dei filoni dei metalli preziosi e per la scoperta dei tesori nascosti erano di legno di nocciolo.